Il documento unico di regolarità contributiva (Durc), non può essere sostituito da un’autocertificazione e la Pubblica Amministrazione può, dunque, richiedere un Durc non autocertificabile all’interessato. Lo ha chiarito in una nota (n. 619) il Ministero del Lavoro il 16 gennaio scorso, anche a seguito della richiesta di chiarimenti promossa dall’ANAEPA-Confartigianato e da tutte le altre parti sociali del comparto dell’Edilizia, in materia di non autocertificabilità del DURC.