Scambio debiti-crediti Pa anche nel 2018

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Un altro anno per poter pagare i debiti delle cartelle esattoriali scambiandoli con i crediti di somme che si devono ottenere dalla Pa. Grazie un emendamento al decreto Dignità anche per il 2018 imprese e professionisti, che vantano crediti con la Pa, potranno compensare i loro crediti con i debiti iscritti a ruolo. La compensazione riguarderà le cartelle di pagamento affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31 dicembre 2017.

In particolare, viene estesa al 2018 l’applicazione delle disposizioni in materia contenute nell’articolo 12, comma 7-bis del D.L. n. 145 del 2013 che consente la compensazione delle cartelle esattoriali in favore delle imprese titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, per somministrazione, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della P.A., certificati secondo le modalità previste dalla normativa vigente, ove la somma iscritta a ruolo sia inferiore o pari al credito vantato.

Per certificare i crediti vantati verso la PA, il contribuente deve utilizzare l’apposita piattaforma informatica crediti commerciali (Pcc) del Ministero delle Finanze. Su richiesta del creditore le certificazioni sono usate, per il pagamento, totale o parziale, delle somme dovute a seguito dell’iscrizione a ruolo, effettuato in data antecedente a quella prevista per il pagamento del credito. Ottenuta la certificazione, il contribuente può utilizzare il credito attestato per il pagamento delle somme dovute, esclusivamente tramite il Modello F24 telematico, presentando la stessa certificazione all’Agente della riscossione.

Se entro 60 giorni dalla data indicata nella certificazione, il debitore pubblico non versa all’Agenzia delle Entrate gli importi relativi alla compensazione, la struttura di gestione trattiene le somme dovute, dalle entrate spettanti agli enti debitori a qualsiasi titolo, transitate dal Modello F24.

La proroga al 2018 della disciplina della compensazione dei debiti, secondo ANAEPA, è una misura certamente positiva perché equivale a una iniezione di liquidità nella casse delle imprese attenuando gli effetti della crisi, aggravati dell’annosa criticità dei ritardi di pagamento della PA, tuttavia sarebbe auspicabile la compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori verso la pubblica amministrazione.

Data: 
03/08/2018

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